Kamala Harris ha dimostrato maggiore sicurezza ed efficacia rispetto a Donald Trump, riuscendo a metterlo in difficoltà in varie occasioni. Sebbene sia troppo presto per valutare l’impatto del dibattito sulla corsa alla Casa Bianca, la performance di questa notte ha certamente rappresentato un momento positivo per Kamala Harris.
Nella notte tra martedì e mercoledì si è svolto l’atteso dibattito tra Kamala Harris, candidata democratica, e Donald Trump, repubblicano. A due mesi dal voto, Harris ha sfruttato l’occasione per consolidare la sua posizione, presentandosi come un’alternativa credibile dopo il ritiro di Biden a luglio. Mostrandosi sicura e incisiva, ha più volte messo in difficoltà Trump costringendolo sulla difensiva e destabilizzandolo con gesti studiati, come fissarlo con un sorriso ironico. Trump, al contrario, non è riuscito a capitalizzare l’opportunità per ostacolare lo slancio della sua avversaria.
Trump ha alternato affermazioni errate, corrette più volte dai moderatori, a frequenti attacchi personali, mostrando crescente irritazione. Durante tutto il dibattito, ha fissato esclusivamente i moderatori. L’incontro, trasmesso da ABC dal National Constitution Center di Philadelphia, in Pennsylvania, è durato circa un’ora e mezza e ha trattato una vasta gamma di argomenti. Prima di rispondere alle domande di David Muir e Linsey Davis, i candidati sono saliti sul palco e si sono stretti la mano. In quel momento significativo, Harris ha presentato formalmente sé stessa a Trump: era il loro primo incontro di persona.

I temi del confronto
Economia
L’economia ha rappresentato uno dei temi centrali. Harris ha espresso l’intenzione di instaurare una “opportunity economy” per rilanciare la classe media, proponendo riduzioni fiscali per le piccole imprese e benefici tributari per le famiglie con figli. Ha inoltre criticato Trump per aver ridotto le tasse ai miliardari e per aver imposto dazi sulle importazioni, che ha descritto come “tasse sulle vendite“. Donald Trump ha replicato affermando che l’economia americana si trova in una situazione “terribile“, caratterizzata dalla “peggiore inflazione della storia“, e ha definito Harris una “marxista“.
Aborto e diritti riproduttivi
Durante un acceso dibattito sull’aborto e i diritti riproduttivi, Donald Trump ha falsamente affermato che i Democratici intendono legalizzare le interruzioni di gravidanza fino al nono mese e persino “giustiziare” i neonati. Harris ha prontamente risposto, evidenziando che l’abolizione del diritto federale all’aborto nel 2022 è il risultato diretto della strategia messa in atto con la nomina di tre giudici conservatori alla Corte Suprema da parte di Trump, insistendo sul fatto che «il governo non dovrebbe dire alle donne cosa fare con il proprio corpo».
Immigrazione
Nel corso del dibattito, Trump ha ripetutamente sollevato la questione dell’immigrazione, argomento di forza per il Partito Repubblicano. Harris ha scelto un approccio combattivo, rimproverando a Donald Trump di aver scoraggiato i membri Repubblicani del Congresso dal sostenere un accordo bipartisan che avrebbe incrementato il numero di agenti al confine meridionale, e ha difeso la sua gestione dei flussi migratori durante il suo mandato come procuratrice in California. Trump ha invece accusato l’amministrazione Biden-Harris di aver consentito l’entrata irregolare di milioni di criminali nel paese. Ha poi fatto un’affermazione particolarmente stravagante, perfino per uno come lui, dicendo che immigrati haitiani avrebbero mangiato cani e gatti in Ohio, prima di essere corretto dai moderatori: «Stanno mangiando gli animali domestici delle persone che vivono lì. Questo è quello che sta succedendo nel nostro paese, ed è una vergogna».
Harris non mette Trump KO ma vince ai punti
Durante l’intero dibattito, Harris ha messo sotto pressione il candidato repubblicano, attaccando sui punti noti per essere delicati e, in alcuni casi, coniando slogan incisivi. La vicepresidente ha evocato, ad esempio, coloro che, stanchi, lasciano i raduni di Donald Trump prima della conclusione (Trump è noto per la sua ossessione verso le dimensioni dell’audience ai suoi eventi) e ha citato ex collaboratori che lo hanno descritto come “pericoloso e inadatto“. Ha anche sottolineato come l’ex presidente sia stato effettivamente “licenziato da 81 milioni di persone” alla mancata rielezione nel 2020.
D’altro canto, Trump non ha saputo collegare gli ipotetici fallimenti dell’attuale presidenza a Harris, né è riuscito a delineare una visione coerente e positiva di un suo possibile secondo mandato (“Non sei in corsa contro Joe Biden, sei in corsa contro di me“, ha replicato la candidata democratica in un frangente).
Sebbene sia troppo presto per valutare l’impatto del dibattito sulla corsa alla Casa Bianca, la performance di questa notte ha certamente rappresentato un momento positivo per Kamala Harris. A margine dell’evento, ha ottenuto anche un endorsement di peso: quello di Taylor Swift, la popstar più seguita del mondo.
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