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  • Per Salvini è una pacchia, è il martire designato dell'italianità repressa e la vicenda della Diciotti è diventato il gioco degli scacchi tra figuranti: si torna a minacciare l'UE per continuare a ricevere pesci in faccia, ma è una partita in cui Salvini, Di Maio, Toninelli e Conte non hanno nulla da perdere. Noi cittadini invece stiamo perdendo tutto

  • Dopo i fallimenti del privato, tra le macerie del ponte Morandi si aggira il fantasma della nazionalizzazione. Sul ruolo del pubblico è assolutamente legittima una riflessione, a patto che sia tutto chiaro nella mente dei nostri governanti, cosa che al momento non lo è affatto: cosa vuol fare il governo con le concessioni di Autostrade nessuno lo sa

  • Dal 20 aprile al 6 maggio tornano le #InvasioniDigitali: la comunicazione digitale applicata ai beni culturali e divulgata senza nessun confine geografico tramite internet e i social media

  • Cosa promettono di fare il Partito Democratico di Renzi, Liberi e Uguali di Pietro Grasso, il centrodestra di Berlusconi e Salvini, il Movimento 5 Stelle di Di Maio nei loro programmi elettorali. Ovviamente queste promesse prendetele con le pinze: solo una parte di queste “intenzioni” verranno soddisfatte, il resto cadrà nel dimenticatoio della politica

  • Una campagna elettorale che funziona non può che partire dai temi principali del paese. Non dai temi del candidato, sia chiaro; e nemmeno dalle proposte o dalle promesse dello schieramento politico. Deve partire dai fabbisogni del Paese - declinandoli sia in positivo che in negativo - risolvendoli.

  • Quando il primo febbraio del '79 l’ayatollah Khomeini fece rientro in Iran dopo la rivoluzione contro lo Scià, vennero creati i “pasdaran” per proteggere il leader spirituale della nascente Repubblica Islamica dell'Iran. Nel maggio dello stesso anno venne istituito il "sepah e-pasdaran": organizzazioni di pasdaran in ogni provincia coordinati dai mullah locali. La tenuta sul campo delle nuove guardie 'divine' fu sperimentata nella sanguinosa guerra Iran-Iraq segnando generazioni

  • La politica di questi tempi possiamo definirla come l'abominevole uomo dei social: si esaspera il proprio profilo, la propria immagine pubblica, la propria esperienza istituzionale; si dopano i programmi e la propaganda; si radicalizzano le differenze e ci si scontra nei confronti senza cercare la via del dibattito civile. In campagna elettorale tutto questo ormai è normale, quasi fisiologico potremmo dire. Ma stavolta il campo dell'esame ha assunto tratti quasi irreali per la ricerca assoluta del colpo ad effetto che metta definitivamente ko l'avversario

  • La neutralità della rete sancisce che ogni individuo ha il diritto di non subire restrizioni in Rete, obbligando i fornitori di servizi di far arrivare i dati internet a destinazione senza privilegiare nessuno. La Dichiarazione dei Diritti in Internet dice inoltre che Internet è un diritto fondamentale della persona. Trump ha abolito la neutralità della Rete

  • La Cina è la seconda potenza economica mondiale, presto sarà la prima, e ci sta facendo le scarpe in campo tecnologico. Meglio abituarsi per tempo, ragazzi

  • Apple, Amazon, Google e Facebook sono dei giganti tech super moderni, ma quando si tratta di fare lobbying la strada obbligata è bussare al Congresso, alla vecchia maniera…

  • Domani, salvo clamorose retromarce, si terrà l’attesissimo e contestatissimo referendum per l’indipendenza della Catalogna. Il governo di Madrid continua a ripetere che la consultazione è illegale e sta facendo di tutto per frenarlo, ma tant’è…

  • A sei mesi dall'elezione di Donald Trump alla Casa Bianca e a tre anni e mezzo dalle prossime presidenziali, il Partito Democratico americano sta già oliando gli ingranaggi per sondare i prossimi candidati alla presidenza Usa. Non è facile mettere assieme grandi finanziatori, piccoli sostenitori, consulenti e volontari, ma la macchina organizzativa dell'asinello è già in moto per accreditarsi presso i grandi gruppi di interesse ed evitare un nuovo cataclisma Hillary