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  • I risultati di tutto quello che si muove oggi a sinistra sono scadenti, i modelli vincenti ben nascosti e le minacce di scissione non solleticano più nessuno. Poi, quando anche la sinistra dura e pura riesce a fare figuracce come quella dell'Onorevole Arcangelo Sannicandro, beh, diciamo che la ragazza bruttina ma intelligente dei tempi che furono ha decisamente lasciato il posto alla signorina bruttina e stupidotta

  • Il caos originato dal cambio di regime nel 2011 in Libia è uno dei punti più delicati della campagna presidenziale statunitense. L’attacco all’ambasciata americana a Bengasi l’11 settembre del 2012, in cui morirono quattro persone tra cui l’ambasciatore Chris Stevens, è un’ombra su Hillary Clinton: i parenti delle vittime le hanno fatto causa, mentre Donald Trump ieri ha detto che l’Isis è stata creata da Obama e Clinton

  • Le democrazie costituzionali ritengono che le elezioni valorizzano le libertà individuali degli elettori coniugando il diritto dei cittadini di partecipare alla vita politica del paese attraverso il voto a maggioranza, senza tener conto la diffusa e comprovata ignoranza degli stessi sui temi della consultazione. Nella pratica: più siamo, più saggiamente scegliamo. Ma nella realtà va diversamente: i voti non si contano più, si pesano

  • Con un comunicato diffuso su Youtube in varie lingue, Anonymus ha annunciato l'operazione #OpParis. Gli hacktivisti anonimi hanno deciso di non perdonare gli attacchi avvenuti a Parigi e rinnovano la promessa effettuata anche dopo gli attacchi di Charlie Hebdo a gennaio e di essere quindi intenzionati a usare tutti i mezzi che hanno a disposizione contro l’Isis

  • Di fronte a eventi quotidiani che spesso superano la più fervida immaginazione, nascondere la testa sotto la sabbia per non vedere non giova alla civile evoluzione delle coscienze: è inutile essere in prima fila a gridare “Mai più!”, dopo. La guerra non è fatta di combattimenti, bombe intelligenti e missili ipertecnologici, ma da operazioni di intelligence sul campo e di aiuti alla popolazione per renderla più consapevole dei rischi che comporterebbe una massificazione religiosa integralista. Non sono le bombe la soluzione, sono le persone. Come sempre.

  • Di tanto in tanto sui social e sui blog assisto a violentissimi scambi - definiti opinioni dai diretti interessati - a proposito del costo umano della crisi. Parliamo di chi in questi lunghi anni si è tolto la vita, in Italia o in Grecia, per aver perso o non ritrovato il lavoro; o di commercianti e imprenditori portati al fallimento economico prima, esistenziale poi

  • Gli italiani sono patriottici a convenienza: Riccardo Muti può dirigere i Berliner, Paola Antonelli può essere il direttore del Moma, al maestro Claudio Abbado può essere affidata la direzione delle filarmoniche di Berlino e Vienna e a Fabiola Giannotti il CERN. Ma che ci sia un tedesco agli Uffizi? Giammai! Eppure non ricordo proteste in piazza quando il thailandese Thohir ha comprato l'Inter e il cinese Mister Bee il Milan. Ah già, il calcio vive una vita propria

  • La “guerra” tra il New York Times e Jeff Bezos, fondatore e ceo di Amazon, la più grande azienda di beni al dettaglio d’America, è partita due anni fa, quando Bezos ha comprato il Washington Post. L'ultima stoccata arriva da un reportage di David Streitfeld e Jodi Kantor, intitolato “Inside Amazon: Wrestling Big Ideas in a Bruising Workplace”, nel quale raccontano una serie di aneddoti terrificanti su come Amazon sia un luogo di lavoro disumano

  • La crescita del PIL di un semplice +0,2% nel secondo trimestre del 2015 non ha entusiasmato nessuno - anche se la crescita acquisita è pari allo 0,4% - l'obiettivo però rimane quel +0,7% annunciato più volte dal Tesoro: riforme strutturali e politica economica favoriranno un ritmo più sostenuto. Ma potrebbero esserci serie difficoltà nella stesura della prossima legge di stabilità perché il governo contava, appunto, su una crescita più solida per far quadrare meglio i conti

  • Hillary Clinton non ci sperava, ma gli oltraggi iper-maschilisti di Donald Trump le hanno dato una mano. Così, durante una fase della campagna elettorale in New Hampshire, si è sentita libera di bastonare l'impomatato miliardario sottolineando come lo scurrile dibattito con Megyn Kelly su FoxNews di settimana scorsa - “Si vedeva che le usciva il sangue dagli occhi, il sangue le usciva da ogni dove” alludendo al presunto ciclo mestruale della giornalista - sia preoccupante non tanto per le parole dell'eccentrico immobiliarista americano, quanto per le future politiche repubblicane verso le donne

  • C'è odore di elezioni anticipate a Palazzo Chigi. Lo si nota - ma è più una sensazione - da quando l'alito del consenso verso Renzi si è raffreddato. Il PdC è immediatamente corso ai ripari annunciando due progetti che andavano già spediti - Rai e riforma istituzionale - e mettendo in corsia di sorpasso una questione molto sensibile all'opinione pubblica: l'azzeramento delle tasse sulla prima casa e il rilancio del Sud. Palliativi, tutt'al più

  • «Siete disposti a impegnarvi già oggi a sostenere il vincitore delle primarie del partito, chiunque esso sia, e non candidarvi alle elezioni da indipendente? Chi è contrario alzi la mano». Un solo candidato ha alzato la mano: Donald Trump