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Da quello che leggo in giro, sembra che abbia preso il potere una nuova classe dirigente: più giovane e dinamica, più libera dai legami del passato e soprattutto senza vincoli d’appartenenza. A quanto leggo, questa nuova classe dirigente sembra sempre più impegnata a cancellare ogni relazione di solidarietà ideologica, a ridurre gli spazi di discussione anche all’interno delle proprie formazioni politiche e far diventare residuale ciò che non è personale
In attesa dell'incarico dopo le consultazione del Presidente della Repubblica, ecco i paletti di Renzi: massimo 18 ministri (sul modello governo Monti) e per metà donne. Punto fermo in Graziano Delrio quale Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Per l'Economia Napolitano consiglia a Renzi di consultare Mario Draghi
Al contrario di Matteo Renzi e di tutti coloro che sono intervenuti ieri in Direzione, io non ringrazio Enrico Letta per i dieci mesi di governo. Le cose che ha fatto - ma soprattutto quelle che non ha fatto - sono sotto gli occhi di tutti. Ringraziarlo per questo è ipocrita, molto meglio dire le cose in faccia e poi vediamo come finisce
Poche sere fa Napolitano riceve Renzi e ritira l’ombrello protettivo su Letta. Stasera Renzi spazzola via Letta come forfora dalla giacca, e rischiera il PD su posizioni antiausterità senza passare dalle urne. Tutta la direzione abiura in due ore il mantra recitato per tre anni. Sembrano proprio degli scherzi da prete
A partire dalle 15 circa la Direzione nazionale del Pd in live streaming
La maledizione fratricida ed autolesionista che segna la vita del centrosinistra colpisce ancora. Tante volte ripetuta che, forse, merita di uscire dalle cronache politiche per diventare oggetto di studio al neuroscienze. Ho perso il conto dei premier, dei segretari, dei quasi capi di Stato bruciati in questa faida agropastorale
Uno dei pregi della crisi è la velocità con cui si bruciano i bluff e i premier. È stato un breve e intenso amore quello per Enrico Letta, la versione giovane e senza loden di Mario Monti. Adesso, se ho ben capito, il problema è quello di trovargli uno strapuntino che non lo umilii troppo a trombatura avvenuta. L’epitaffio a questo ennesimo trionfo del Principio di Peter - ognuno viene promosso fino a raggiungere il suo livello di incompetenza - lo scriverà l’Istat tra un paio d’anni. Che poi, Peter, scriveva anche che "ogni cosa che funziona per un particolare compito verrà utilizzata per compiti sempre più difficili, fino a che si romperà". Siamo lì, eh
Dai che stavolta è facile. Ascoltate le dichiarazioni di due ex Presidenti del Consiglio, leggetevi la lettera del Capo dello Stato e poi decidete. Decidete da soli se nell’estate del 2011 il paladino della governabilità a tutti i costi stava valutando il futuro oppure se, protetto dalla corona di Re, quel futuro lo stava progettando. Ma non parlate di complotto perché la fuffa che pensate di vedere è solo "fumo"
Due parole su Tsipras, anche se ne ho poca voglia. L’ennesima avventura della sinistra che è diventata europea per forza. La sinistra che non insulta ma che non ambisce a nulla; che non schiuma di rabbia repressa ma nemmeno di invidia sociale. La sinistra che sogna mondi migliori per gli altri, ma che in fondo sono sempre i soliti quattro gatti. Più Barbara Spinelli
La nostra classe politica sembra assomigliare sempre più ad un esercito sconfitto in ritirata: cerca di saccheggiare tutto quello che può portarsi dietro prima di andarsene. Ultimo esempio la Regione Piemonte: vogliono portar via 15 milioni di euro di vitalizi, rivendicando, come diritti acquisiti, privilegi che si sono autoassegnati. Hanno tagliato di tutto meno questo. La qualifica di ladri di welfare, purtroppo, si adatta loro perfettamente
Le Olimpiadi di Sochi saranno un premio per Vladimir Putin, un rafforzamento politico momentaneo che terrà solo se - come tutti ci auguriamo - non ci saranno atti terroristici oppure - come possiamo augurarci - contestazioni massicce di atleti che protestano contro le recenti leggi omofobe approvate in Russia. Lo Zar si attende la standing ovation e per ottenerla ha mobilitato tutti i mass-media russi pronti a celebrarne il mito
