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Il comma 5 dell'art. 4 del decreto Destinazione Italia dice: "Gli Accordi di Programma di cui al comma 1 possono essere stipulati anche con soggetti che non soddisfano i requisiti di cui al comma 4 alle seguenti ulteriori condizioni: a) i fatti che hanno causato l'inquinamento devono essere antecedenti al 30 aprile 2007". Direttamente dal politichese-italiano di Zanichelli: le aziende che avrebbero inquinato le 39 zone recensite dal Ministero dell'ambiente, verrebbero parzialmente condannate dal principio 'chi inquina paga' solo se i "fatti sono antecedenti al 30 aprile 2007"
La resa dei conti tra Renzi e Letta è stata solo rinviata di quindici giorni, alla direzione Pd del 20 febbraio. Prossima settimana sapremo della legge elettorale, della riforma del Senato e del Titolo V, anche se in questa guerra di potere non si capisce perfettamente cosa vogliono i due contendenti dato che di diversità politiche, in termini di contenuti, praticamente non ce ne sono. Il riassunto politico è tutto qui, ma non quello fantapolitico
La decisione del presidente Grasso di far costituire parte civile il Senato nel processo sulla compravendita di senatori da parte di Berlusconi, apre un sipario inedito e pericoloso per il proseguimento della legislatura. Pur nei suoi poteri, Grasso ha delegittimato l'orientamento dell'Ufficio di Presidenza: se l'intenzione era già stata presa, non c'era motivo di convocare la riunione. La situazione adesso potrebbe complicarsi ulteriormente dato che Berlusconi è protagonista per la modifica del Titolo V
Giorgio Napolitano a Strasburgo ha detto parole importanti: «basta austerity». Chissà cosa ne pensa il suo predecessore, Giorgio Napolitano
Metti che avessero ragione i sondaggi. Metti che alla fine “il principale schieramento a noi avverso” si ritrovasse bello bello a vincere al primo turno. O metti che si arrivi per il rotto della cuffia al secondo turno e ci si ritrovi a dover chiedere il voto ai grillini. Insomma, metti che che si ripeta il passaggio dal sogno della vocazione maggioritaria alla scoperta della condizione minoritaria
Adesso subentra il mio vero alter-ego politically (in)correct perché io - a differenza dei tanti - non dimentico. Non dimentico la Lega. Non dimentico Calderoli, e non dimentico le cose dette alla Kyenge. Non dimentico le barzellette omofobe di Berlusconi, l’orchidea orcodio sulla Bindi, la culona inchiavabile alla Merkel, e non dimentico nemmeno la Carfagna pompinara della Guzzanti. Non dimentico il clima "normale" che si respirava prima dei grillini. Non dimentico il clima in cui siamo vissuti negli ultimi vent’anni, ridacchiandone ed indignandoci a turni alterni a seconda che la vittima di turno fosse dei nostri o dei loro
Francesca Papais - ora sindaco di Zoppola, ma assessore negli anni scorsi - e Chiara Da Giau - oggi in consiglio regionale ma prima in consiglio comunale a Porcia per due mandati - stanno facendo un gran lavoro per l'Ideal e l'Electrolux. Sergio Bolzonello, prima di diventare vice presidente FVG, è stato sindaco di Pordenone per dieci anni. Quindi è da loro che mi aspetto delle risposte
In questo concatenarsi di eventi, la politica non ha più modo di arginare la bestialità del Maschio Alpha; non ha le armi per contrastare il verminaio che si sta creando. E la battaglia, quella politica, verrà sopraffatta da un esercito di militanti-burattini il cui unico scopo è il dominio sessuale. Non siamo pronti a tutto questo. Nessuno lo è. Tranne il Maschio Alpha
Ieri l'Istat ha pubblicato i dati sulla disoccupazione e sulla situazione degli occupati di dicembre. Alcuni punti sono confortanti - si fa per dire -, altri lo sono meno e meritano una lettura più approfondita
Il pentastellato Massimo De Rosa col suo «Siete arrivate qui solo perché sapete fare bene i pompini», non è diverso dall'italiano medio. Ha solo detto - e ribadito più volte - ciò che ormai si pensa della politica. Ma l'alternativa al linguaggio di questa parte di 'italiani medi' si può trovare utilizzando poche parole, semplici, pungenti e per niente offensive
Il punto di non ritorno è stato - come scrivono oggi tutti i giornali - nella votazione al decreto Imu-Bankitalia perché - come dicono tutti i grillini - il governo ha privatizzato la Banca d'Italia, ha regalato soldi alle banche e messo nelle loro mani la nostra banca centrale. Ultima ma non meno importante, il governo ha utilizzato la tattica del decreto che mette insieme materie diverse per far passare l'abolizione dell'Imu. C'è molta carne sul fuoco, quindi meglio fare un po' di spazio nella panza
Palazzo Chigi è lì, ad un passo. Ma il passo diventa doppio se non riuscirà a mettere all'angolo il Ncd. E sarà doppio se non riuscirà a far capire agli elettori che Alfano conta nulla nel programma del Renzi di governo. La vittima predestinata, ecco quello che dovrà diventare Alfano se il segretario vuole diventare premier. Anche se l'ex delfino del Cav scalcia e sputa
