• Cogito ergo sum

    Il contratto per i candidati cinquestelle alle europee rasenta il grottesco, è una minaccia preventiva verso quei candidati che, in futuro, non vorranno appoggiare le proposte del movimento qualora non le ritenessero giuste. C’è da chiedersi a questo punto che motivazione giuridica potrà dare la premiata ditta per far rispettare il patto: inadempienza contrattuale? mancato raggiungimento degli obiettivi? E per far pagare la penale di 250mila euro, chiederà una fideiussione anticipata?

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  • Ce la possiamo fare

    Non c’è nessun motivo per andare contro gli ultimi provvedimenti perché solo attraverso atti concreti si possono cambiare le regole in un paese da secoli vittima del paralizzante conflitto tra poteri e strutture centrali. La parola d’ordine rimane una sola: semplificazione

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  • È magia!

    Sarà che il nuovo corso è troppo difficile da capire pure per me. Difatti ci sono molte cose che non capisco…

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  • Avanti il prossimo

    Un poliziotto in pensione che ha indagato sul rapimento di Aldo Moro. Un’indagine di tre anni fa su una lettera anonima di cinque anni fa, inviata da un morto da sei mesi che parla di un altro morto di due anni fa. Ed infine due pistole distrutte e un giornale del 16 Marzo 1978. Tutto questo basta alla stampa per dar fiato alle trombe e al poliziotto in questione di gonfiarsi il petto di tronfi con un “quadro di certezze” che squarcerebbero tutte le nubi e i silenzi sul sequestro Moro

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  • Il piano carceri del ministro Orlando

    Le condizioni di vita più agevoli per i detenuti non dipendono solo dalla metratura delle celle, il guaio più serio riguarda infatti la disponibilità dei posti letto. Nell’ottobre scorso la Cancellieri spiegò alla Corte Europea che la soglia da abbattere era dagli attuali 67mila ai circa 50mila della scadenza di maggio; una ristrutturazione che, finora, ha tagliato effettivamente poco meno di 8mila posti. Orlando dice che il suo piano carceri può far meglio

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  • Il soffio della morte

    Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, mi diceva mia nonna. Il solo pensiero che Visco, governatore della Banca d’Italia, dica una cosa mentre Weidmann, capo della Bundesbank, ne dica un’altra, non mi fa dormire sonni tranquilli. Tutto ovviamente gira attorno al Fiscal Compact le cui finanze italiane dovranno adeguarsi a partire dal 2016

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  • Il Partito Democratico 2.0

    Prenderà il via il 25 aprile il nuovo tesseramento 2.0, primo passo verso il partito digitale, più innovativo e partecipativo, che guarda alla Rete per interagire con gli iscritti. Nella Direzione nazionale di venerdì verranno fatti i nomi di Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini per guidare il Partito Democratico in assenza di Matteo Renzi impegnato a Palazzo Chigi

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  • Antipolitica antipartitica

    Dovremmo aprire un dibattito serio, una riflessione concreta su ciò che ormai rappresenta la base e cosa vorrebbe prefiggersi per portare avanti una certa idea di forma partito. Siamo al limite del default politico. Siamo alla stagnazione della politica, urge quindi una ristrutturazione – o forse una destrutturazione – basata su un modello di rappresentanza che aspiri ad aprirsi al nuovo millennio. Viviamo in una ideologia politica da Prima Repubblica quando l’Italia, l’Europa, l’Occidente, guardano con circospezione alle varie ideologie perché si sentono più rappresentati dai post-ideologi e dai post-capitalisti. La frattura tra questi due mondi, tra questi due modi di…

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  • Le Pen di Hollande

    Duro colpo ai socialisti del presidente Francois Hollande: l’estrema destra del Front National di Marine Le Pen, accompagnati da una forte astensione, ha raggiunto quasi il 7 per cento nazionale e per la prima volta potrà partecipare al secondo turno in 229 città. I dati diffusi dal ministero degli interni, assegnano alla destra il 46,5 per cento dei voti, ai socialisti il 37,7 per cento. L’affluenza alle urne è stata del 64,1 per cento, in calo rispetto al 66,5 per cento del 2008

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  • Moretti pubblici

    Moretti guadagna poco più di 70 mila euro al mese, quasi tre volte il red­dito annuo lordo dei lavoratori che si troveranno 85 euro in più in busta paga detratti dall’Irpef. Credo non sia del tutto sbagliato portare il suo attuale stipendio a 240 mila euro, esattamente come il red­dito del pre­si­dente Napo­li­tano scelto come stan­dard per tutti da quella legge Monti mai veramente avviata e spesso aggirata

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  • Che settimana!

    Il ministro delle finanze Mehmet Simsek ha spiegato alla Bbc che il bando di Twitter dal Paese è giustificato poiché il sito non avrebbe rispettato le ordinanze del tribunale. Ma i turchi, che avevano usato il micro social per denunciare la corruzione degli alti ufficiali governativi, non ci stanno e inviano oltre un milione di tweet in poche ore. La rassegna stampa dei principali avvenimenti della settimana

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  • La Gior­nata nazio­nale della memo­ria per le vittime della mafia

    Il 21 marzo non è soltanto la giornata mondiale della sindrome di Down, ma anche la Gior­nata nazio­nale della memo­ria per le vittime della mafia organizzata da Libera e Avviso pub­blico. Sono circa 900 le vittime riconosciute, tutte innocenti e tutte uccise – volontariamente o incidentalmente – dalle mafie presenti nel nostro paese. Un lungo elenco per ricordare quei cittadini che hanno perso la vita per la nostra libertà e la nostra democrazia. Li vogliamo ricordare proprio nel giorno del risveglio della natura: il primo giorno di primavera

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