Dovevamo cadere e cademmo
Dai che stavolta è facile. Ascoltate le dichiarazioni di due ex Presidenti del Consiglio, leggetevi la lettera del Capo dello Stato e poi decidete. Decidete da soli se nell’estate del 2011 il paladino della governabilità a tutti i costi stava valutando il futuro oppure se, protetto dalla corona di Re, quel futuro lo stava progettando. Ma non parlate di complotto perché la fuffa che pensate di vedere è solo "fumo"
Quei soliti quattro gatti a sinistra
Due parole su Tsipras, anche se ne ho poca voglia. L’ennesima avventura della sinistra che è diventata europea per forza. La sinistra che non insulta ma che non ambisce a nulla; che non schiuma di rabbia repressa ma nemmeno di invidia sociale. La sinistra che sogna mondi migliori per gli altri, ma che in fondo sono sempre i soliti quattro gatti. Più Barbara Spinelli
Lei non sa chi sono io
La nostra classe politica sembra assomigliare sempre più ad un esercito sconfitto in ritirata: cerca di saccheggiare tutto quello che può portarsi dietro prima di andarsene. Ultimo esempio la Regione Piemonte: vogliono portar via 15 milioni di euro di vitalizi, rivendicando, come diritti acquisiti, privilegi che si sono autoassegnati. Hanno tagliato di tutto meno questo. La qualifica di ladri di welfare, purtroppo, si adatta loro perfettamente
La grandezza dello Zar
Le Olimpiadi di Sochi saranno un premio per Vladimir Putin, un rafforzamento politico momentaneo che terrà solo se - come tutti ci auguriamo - non ci saranno atti terroristici oppure - come possiamo augurarci - contestazioni massicce di atleti che protestano contro le recenti leggi omofobe approvate in Russia. Lo Zar si attende la standing ovation e per ottenerla ha mobilitato tutti i mass-media russi pronti a celebrarne il mito
