Fatemi il disegnino
Spiegatemelo a parole vostre (e possibilmente fatemi pure convinto). Posto che la discussione tra Senato elettivo e non elettivo mi intriga quanto l'ultimo disco di Gigi D'Alessio, riuscite a farmi capire perché è meglio elettivo? Ho più o meno capito come Renzi ha disegnato Palazzo Madama, ma il trio Mineo-Minzolini-Chiti si sta sbattendo in ogni dove per non far passare la riforma del Titolo V come la vorrebbe il presdelcons; non entrando nel merito dei discorsi dei tre senatori, vorrei che mi argomentaste perché l'uno è meglio dell'altro senza citarmi la Costituzione (se lo fate, e mi dite "perché c'è scritto lì", vi prendo a male parole) e senza contestare che i 'nominati' del nuovo Senato sono stati già eletti nei rispettivi incarichi locali. Se serve, siete autorizzati a farmi il disegnino.
Generazione Telemaco
All'Europarlamento di Bruxelles, Matteo Renzi apre il semestre europeo a presidenza italiana: "In Europa c’è una generazione nuova, la generazione Telemaco, formata da quelli che come me non avevano ancora 18 anni quando è stato siglato il trattato di Maastricht. Questa generazione ha di fronte un compito ancora più difficile di quello del padre di Ulisse: quello di raccogliere l’eredità dei padri fondatori dell’Unione e assicurare un futuro a questa tradizione". E nella replica: "Noi non chiediamo di violare le regole, nella precedente presidenza italiana c'è stato un Paese che l'ha chiesto ed è stata la Germania"
La solitudine dei numeri ultimi
Nella battaglia all’ultimo sangue tra sfigati per acchiappare quel po’ di lavoro che c’è, sempre ricordando che l’eccesso di disoccupati è il modo classico con cui si fa la tanto voluta riduzione del costo del lavoro, c’è una categoria su cui ha acceso giustamente un faro il Censis: la disoccupazione dei 50enni
Deutch secrets
Secondo una commissione di esperti che ha consegnato il documento al governo Merkel, il sistema pensionistico attuale con il ritiro dal lavoro a 67 anni rischia di implodere, quindi occorre lavorare fino a 76 anni e integrare almeno 400mila migranti l'anno
