
TUTTA LA (S)CORRETTEZZA DEL MONDO
La politica è un po’ come quel cugino che tutti evitano ai pranzi di Natale: sempre in mezzo, sempre scomodo, e con la tendenza a raccontare pessime barzellette.

La politica è un po’ come quel cugino che tutti evitano ai pranzi di Natale: sempre in mezzo, sempre scomodo, e con la tendenza a raccontare pessime barzellette.
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi chiede la fiducia al Senato spiegando il programma del suo governo
Il Parlamento ucraino ha fissato per il 25 maggio le prossime elezioni presidenziali dopo aver approvato una risoluzione in cui si diceva che il presidente "non ha assolto le sue funzioni". Finisce quindi così la presidenza di Viktor Janukovič, fuggito nel frattempo da Kiev con un gruppo di fedelissimi, rifugiandosi a Kharkiv, nell'est dell'Ucraina, denunciando "un colpo di stato". Il Parlamento ha deciso anche la liberazione immediata di Yulia Tymoshenko, leader della 'rivoluzione arancione' del 2004 e storica nemica del presidente. Inoltre è stato deciso l'elezione di due alleati di Tymoshenko a presidente dell'Assemblea e nuovo ministro dell'Interno
Il #cambiaverso renziano si otterrà solamente se questo governo riuscirà a portare a casa almeno la metà delle promesse che si è prefissato alla vigilia; in caso contrario ho paura che si avvererà la rottamazione di tutto il Pd, non solo del suo segretario
Renzi non mi piace e sulla sua lista di ministri non mi esprimo per scarsa conoscenza, ma lezione dai radicali, un partito perennemente in vendita al miglior offerente con una Bonino che è da talmente tanto tempo in Parlamento da essere soggetta ad IMU... Uno che conosco, su Facebook
Stavolta devo proprio staccarmi dalla solita contingenza. Devo perché l’Ucraina chiama, i morti di Kiev chiamano. E non chiamano solo me, chiamano tutti: l'Europa, l'America. Il mondo. Dopo esserci gloriati che tutto fosse stato sistemato in modo razionale dopo l’89, che bastasse proclamare ovunque la nuova religione del consumo, siamo ancora al punto di partenza: gloria a te, o secolo
Camera dei Deputati, ultimo giorno di consultazioni per Matteo Renzi, il presidente del Consiglio incaricato da Giorgio Napolitano di sondare i gruppi parlamentari per un nuovo governo. È il giorno dell'incontro con Beppe Grillo. In streaming. E che sia #lavoltabuona
Di false telefonate a La Zanzara ne hanno fatte parecchie e tutte hanno fatto rumore. Quella del finto Vendola che telefona al vero Barca, però, ha un qualcosa di diverso. E non è per il secco no dell'ex ministro a Renzi, e nemmeno per l'sms dell'Annunziata o le parole di sfregio a De Benedetti. C'è qualcosa di molto più profondo che nessuno, volontariamente o meno, ha considerato
Il Pil - che sta per Prodotto Interno Lordo, ovvero il valore dei beni e dei servizi prodotti nel paese - nel quarto trimestre del 2013 è cresciuto dello zerouno per cento rispetto al trimestre precedente. Non succedeva dal 2011 e quindi dovremmo esserne felici. E però le statistiche vanno lette per intero prima di festeggiare
Riprendi a correre perché lui ti ha detto che in quattro mesi risolleverà le sorti di ognuno di noi. Riprendi a correre perché hai bisogno di qualcuno che ti spinga a superare i tuoi limiti, le tue paure. E corri perché ti sta insegnando a spezzare il fiato quando credi di non farcela, di morire senza più fiato
Da quello che leggo in giro, sembra che abbia preso il potere una nuova classe dirigente: più giovane e dinamica, più libera dai legami del passato e soprattutto senza vincoli d’appartenenza. A quanto leggo, questa nuova classe dirigente sembra sempre più impegnata a cancellare ogni relazione di solidarietà ideologica, a ridurre gli spazi di discussione anche all’interno delle proprie formazioni politiche e far diventare residuale ciò che non è personale
In attesa dell'incarico dopo le consultazione del Presidente della Repubblica, ecco i paletti di Renzi: massimo 18 ministri (sul modello governo Monti) e per metà donne. Punto fermo in Graziano Delrio quale Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Per l'Economia Napolitano consiglia a Renzi di consultare Mario Draghi
Al contrario di Matteo Renzi e di tutti coloro che sono intervenuti ieri in Direzione, io non ringrazio Enrico Letta per i dieci mesi di governo. Le cose che ha fatto - ma soprattutto quelle che non ha fatto - sono sotto gli occhi di tutti. Ringraziarlo per questo è ipocrita, molto meglio dire le cose in faccia e poi vediamo come finisce