
TUTTA LA (S)CORRETTEZZA DEL MONDO
La politica è un po’ come quel cugino che tutti evitano ai pranzi di Natale: sempre in mezzo, sempre scomodo, e con la tendenza a raccontare pessime barzellette.

La politica è un po’ come quel cugino che tutti evitano ai pranzi di Natale: sempre in mezzo, sempre scomodo, e con la tendenza a raccontare pessime barzellette.
Poche sere fa Napolitano riceve Renzi e ritira l’ombrello protettivo su Letta. Stasera Renzi spazzola via Letta come forfora dalla giacca, e rischiera il PD su posizioni antiausterità senza passare dalle urne. Tutta la direzione abiura in due ore il mantra recitato per tre anni. Sembrano proprio degli scherzi da prete
A seguito delle decisioni assunte oggi dalla Direzione nazionale del [...]
A partire dalle 15 circa la Direzione nazionale del Pd in live streaming
La maledizione fratricida ed autolesionista che segna la vita del centrosinistra colpisce ancora. Tante volte ripetuta che, forse, merita di uscire dalle cronache politiche per diventare oggetto di studio al neuroscienze. Ho perso il conto dei premier, dei segretari, dei quasi capi di Stato bruciati in questa faida agropastorale
Uno dei pregi della crisi è la velocità con cui si bruciano i bluff e i premier. È stato un breve e intenso amore quello per Enrico Letta, la versione giovane e senza loden di Mario Monti. Adesso, se ho ben capito, il problema è quello di trovargli uno strapuntino che non lo umilii troppo a trombatura avvenuta. L’epitaffio a questo ennesimo trionfo del Principio di Peter - ognuno viene promosso fino a raggiungere il suo livello di incompetenza - lo scriverà l’Istat tra un paio d’anni. Che poi, Peter, scriveva anche che "ogni cosa che funziona per un particolare compito verrà utilizzata per compiti sempre più difficili, fino a che si romperà". Siamo lì, eh
Dai che stavolta è facile. Ascoltate le dichiarazioni di due ex Presidenti del Consiglio, leggetevi la lettera del Capo dello Stato e poi decidete. Decidete da soli se nell’estate del 2011 il paladino della governabilità a tutti i costi stava valutando il futuro oppure se, protetto dalla corona di Re, quel futuro lo stava progettando. Ma non parlate di complotto perché la fuffa che pensate di vedere è solo "fumo"
Due parole su Tsipras, anche se ne ho poca voglia. L’ennesima avventura della sinistra che è diventata europea per forza. La sinistra che non insulta ma che non ambisce a nulla; che non schiuma di rabbia repressa ma nemmeno di invidia sociale. La sinistra che sogna mondi migliori per gli altri, ma che in fondo sono sempre i soliti quattro gatti. Più Barbara Spinelli
La nostra classe politica sembra assomigliare sempre più ad un esercito sconfitto in ritirata: cerca di saccheggiare tutto quello che può portarsi dietro prima di andarsene. Ultimo esempio la Regione Piemonte: vogliono portar via 15 milioni di euro di vitalizi, rivendicando, come diritti acquisiti, privilegi che si sono autoassegnati. Hanno tagliato di tutto meno questo. La qualifica di ladri di welfare, purtroppo, si adatta loro perfettamente
Le Olimpiadi di Sochi saranno un premio per Vladimir Putin, un rafforzamento politico momentaneo che terrà solo se - come tutti ci auguriamo - non ci saranno atti terroristici oppure - come possiamo augurarci - contestazioni massicce di atleti che protestano contro le recenti leggi omofobe approvate in Russia. Lo Zar si attende la standing ovation e per ottenerla ha mobilitato tutti i mass-media russi pronti a celebrarne il mito
Il comma 5 dell'art. 4 del decreto Destinazione Italia dice: "Gli Accordi di Programma di cui al comma 1 possono essere stipulati anche con soggetti che non soddisfano i requisiti di cui al comma 4 alle seguenti ulteriori condizioni: a) i fatti che hanno causato l'inquinamento devono essere antecedenti al 30 aprile 2007". Direttamente dal politichese-italiano di Zanichelli: le aziende che avrebbero inquinato le 39 zone recensite dal Ministero dell'ambiente, verrebbero parzialmente condannate dal principio 'chi inquina paga' solo se i "fatti sono antecedenti al 30 aprile 2007"
La resa dei conti tra Renzi e Letta è stata solo rinviata di quindici giorni, alla direzione Pd del 20 febbraio. Prossima settimana sapremo della legge elettorale, della riforma del Senato e del Titolo V, anche se in questa guerra di potere non si capisce perfettamente cosa vogliono i due contendenti dato che di diversità politiche, in termini di contenuti, praticamente non ce ne sono. Il riassunto politico è tutto qui, ma non quello fantapolitico
La decisione del presidente Grasso di far costituire parte civile il Senato nel processo sulla compravendita di senatori da parte di Berlusconi, apre un sipario inedito e pericoloso per il proseguimento della legislatura. Pur nei suoi poteri, Grasso ha delegittimato l'orientamento dell'Ufficio di Presidenza: se l'intenzione era già stata presa, non c'era motivo di convocare la riunione. La situazione adesso potrebbe complicarsi ulteriormente dato che Berlusconi è protagonista per la modifica del Titolo V