Non solo crescita
La crescita del PIL di un semplice +0,2% nel secondo trimestre del 2015 non ha entusiasmato nessuno - anche se la crescita acquisita è pari allo 0,4% - l'obiettivo però rimane quel +0,7% annunciato più volte dal Tesoro: riforme strutturali e politica economica favoriranno un ritmo più sostenuto. Ma potrebbero esserci serie difficoltà nella stesura della prossima legge di stabilità perché il governo contava, appunto, su una crescita più solida per far quadrare meglio i conti
Il salto di Hillary
Hillary Clinton non ci sperava, ma gli oltraggi iper-maschilisti di Donald Trump le hanno dato una mano. Così, durante una fase della campagna elettorale in New Hampshire, si è sentita libera di bastonare l'impomatato miliardario sottolineando come lo scurrile dibattito con Megyn Kelly su FoxNews di settimana scorsa - “Si vedeva che le usciva il sangue dagli occhi, il sangue le usciva da ogni dove” alludendo al presunto ciclo mestruale della giornalista - sia preoccupante non tanto per le parole dell'eccentrico immobiliarista americano, quanto per le future politiche repubblicane verso le donne
La mission del voto anticipato
C'è odore di elezioni anticipate a Palazzo Chigi. Lo si nota - ma è più una sensazione - da quando l'alito del consenso verso Renzi si è raffreddato. Il PdC è immediatamente corso ai ripari annunciando due progetti che andavano già spediti - Rai e riforma istituzionale - e mettendo in corsia di sorpasso una questione molto sensibile all'opinione pubblica: l'azzeramento delle tasse sulla prima casa e il rilancio del Sud. Palliativi, tutt'al più
Il #GOPDebate di Donald Trump
«Siete disposti a impegnarvi già oggi a sostenere il vincitore delle primarie del partito, chiunque esso sia, e non candidarvi alle elezioni da indipendente? Chi è contrario alzi la mano». Un solo candidato ha alzato la mano: Donald Trump

