La grande illusione del libero mercato trumpiano
Trump non è mai stato un liberista: la sua idea di economia è autoritaria e concentrata nelle mani di chi comanda, che decide tutto in solitaria.
Trump non è mai stato un liberista: la sua idea di economia è autoritaria e concentrata nelle mani di chi comanda, che decide tutto in solitaria.
Sabato 26 aprile si celebrano i funerali di Papa Francesco. Il suo pontificato ha ridisegnato la geografia del conclave, sovrarappresentando l’Asia e rompendo con consuetudini storiche. L’Africa cresce ma conta ancora poco. Il prossimo Papa erediterà questa nuova Chiesa globale.
I dazi voluti da Trump segnano la rottura tra Stato e mercato, minando trent’anni di globalizzazione. La libertà economica cede alla sovranità politica, con gravi ricadute su Borse, imprese e cittadini, sempre più subordinati a un potere economico-politico arbitrario.
Lo spionaggio, antico come l'uomo stesso, è sempre stato un ingranaggio cruciale nella protezione delle comunità dalle minacce che si celano all'interno e all'esterno dei confini. Ma nelle pieghe dell'era globale, questo antico gioco ha assunto un nuovo volto intrecciandosi magistralmente con il mondo imperscrutabile della finanza