Loading posts…
  • Le scelte che si attendono

    L’offensiva israeliana complica i rapporti con i Paesi arabi e spiazza l’opinione pubblica americana, ma si inserisce in una visione del potere globale che Trump sembra ormai aver fatto propria.

    Leggi tutto

  • Ora o mai più

    Israele ha colpito l’Iran puntando a indebolirne il regime. Ma la risposta di Teheran e l’assenza di una mediazione americana aprono scenari pericolosi: Trump potrebbe attaccare già oggi.

    Leggi tutto

  • La Cina cerca di capire da che parte stare

    La Cina cresce, ma in modo squilibrato. Xi rafforza il controllo interno, Trump rilancia la sfida commerciale e l’Europa prova a non restare schiacciata.

    Leggi tutto

  • La California è solo l’inizio

    Trump manda la Guardia Nazionale in California e sfida il governatore. Non solo proteste: in gioco c’è l’idea stessa di democrazia e potere federale.

    Leggi tutto

  • La California è il nuovo nemico

    Trump trasforma la California nel nemico interno: l’immigrazione diventa il pretesto per attaccare il dissenso e svuotare il federalismo americano.

    Leggi tutto

  • Il silenzio su Gaza che conviene a tutti

    La tregua a Gaza serve a chi comanda, non a chi subisce. I civili restano ostaggi, mentre Israele e Hamas consolidano il loro potere sull’immobilismo.

    Leggi tutto

  • Trump e gli studenti “comunisti che odiano i cristiani”

    La stretta di Trump contro gli studenti cinesi arriva dopo anni di preparazione. Il nuovo piano, firmato da Rubio, punta a revocare i visti a chi ha legami con Pechino o studia materie sensibili. Il rischio, ora, è riaccendere lo scontro con la Cina sul piano commerciale e diplomatico.

    Leggi tutto

  • In missione per conto di Dio

    Dopo l’attentato a Butler, Trump ha iniziato a presentarsi come un uomo scelto da Dio per una missione. La sua retorica si è fatta più religiosa, il potere più assoluto, e il confine tra politica e fede si è fatto sempre più sottile.

    Leggi tutto

  • Si chiama genocidio

    L’Occidente continua a parlare di “sostegno a Israele” come se si trattasse ancora di un alleato che condivide i propri valori. Ma quei valori, oggi, sembrano piegati, svuotati, ridotti a giustificazione per l’indicibile. E la domanda che resta, urgente, è: fino a quando continueremo a chiamare democrazia un governo che dichiara apertamente di voler svuotare una terra dalla sua gente? Perché quella di Gaza non è più una guerra, è un genocidio.

    Leggi tutto

  • Una grande e bellissima legge

    Dopo settimane di silenzio – la presentazione di Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca in giro per la mia regione è davvero, ma davvero una meravigliosa esperienza – rieccomi a scrivere di politica americana con l’approvazione, alla Camera, della nuova legge finanziaria voluta da Trump e chiamata, come avrete sicuramente intuito, come il titolo di questo articolo. L’iter per l’approvazione definitiva passa ora al Senato da cui ci si aspetta battaglia a colpi di emendamenti. Ecco cosa è successo e soprattutto cosa succederà.

    Leggi tutto

  • La luna di miele di Trump è già finita

    I primi cento giorni di una presidenza raccontano molto più di quanto possa sembrare. Non si tratta solo di statistiche o percezioni passeggere: rappresentano la misura iniziale della capacità di governare, di stabilire un’agenda chiara e di costruire consenso. Per Donald Trump, il primo bilancio appare segnato da numeri deboli, tensioni crescenti e rischi che, se ignorati, potrebbero compromettere la solidità del suo secondo mandato.

    Leggi tutto

  • L’eredità di Francesco nella geografia del potere ecclesiastico

    Sabato 26 aprile si celebrano i funerali di Papa Francesco. Il suo pontificato ha ridisegnato la geografia del conclave, sovrarappresentando l’Asia e rompendo con consuetudini storiche. L’Africa cresce ma conta ancora poco. Il prossimo Papa erediterà questa nuova Chiesa globale.

    Leggi tutto