Il leader che non lo fu
Leader si diventa a furor di popolo, con un'elezione o magari perché si riesce a trascinare le masse alla rivoluzione. Il leader può anche essere cooptato, ma poi cammina con le proprie gambe. Gianfranco Fini, ad esempio, capo non lo è mai stato perché la leadership non è mai riuscita a conquistarla sul campo. Lo spietato resoconto di un leader che non lo fu mai e che mai lo diventerà
Dal Porcellum all’Internellum
Grillo dice che bisogna tornare al Mattarellum nudo e crudo - senza premi di maggioranza e senza polifosfati aggiunti - o approvare la riforma che stanno studiando i "100mila certificati" del blog che verrà presentata a breve. In pratica è come dare il Parlamento in mano al dio della guerra: un massacro
Le priorità di Matteo Renzi
Il dato certo è che Renzi ha imposto una road map che finisce col patto di coalizione, ossia quello che in teoria dovrebbe far andare avanti il governo. La priorità resta comunque la legge elettorale. Insomma, la Consulta si sbrighi perché il Pd renziano ha molta fretta
Le giuste dimissioni di Fassina
Aldilà delle facili difese per l'uno o per l'altro, mi sembra ridicolo motivare delle dimissioni "irrevocabili" per una battuta - dimenticando che per anni il duo Renzi-Fassina è andato avanti con freddure più o meno pesanti - quando la realtà dice che quella del viceministro all’economia è stata una mossa politica studiata a tavolino, preparata con le interviste dell’ultima settimana che servivano a scaricare su Renzi la responsabilità dell’esecutivo
