L’ingerenza tecnologica in Egitto
Sin dopo il colpo di stato del 3 luglio 2013, l'Egitto ha messo in pratica tutta la sua ingerenza tecnologica in una serie di misure sempre più invasive per controllare lo spazio digitale dei propri cittadini; lo stesso spazio che aveva contribuito alla caduta dell'ex presidente Hosni Mubarak nel gennaio 2011, quando il sentimento di contrarietà collettiva aveva sostenuto la ribellione fino a far cadere il dittatore
Riprendiamoci la nostra vita
Le promesse di pace e prosperità sono state infrante dalla povertà, dalla guerra e dalla minaccia di una crisi climatica pericolosamente sottovalutata: la fine del mese e la fine del mondo rappresentano la stessa battaglia. È necessario non solo chiedere salari più alti, ma anche ripensare gli obiettivi di un sistema produttivo che non può contribuire all’esaurimento del pianeta e della vita stessa, ma deve rigenerarli entrambi
Patrick Zaki è libero, ma a quale prezzo?
Secondo alcune fonti del Ministero degli Esteri citate da alcuni giornali, la possibilità di concedere la grazia a Zaki è emersa più concretamente durante la seconda visita di Tajani in Egitto, in cui in cambio dell'impegno dell'Italia a fornire macchinari, sementi e prodotti alimentari per aiutare l'Egitto a fronteggiare la crescente crisi alimentare, al Sisi avrebbe concesso la grazia al ricercatore egiziano. Repubblica, invece, suggerisce che il governo italiano potrebbe aver rinunciato a intervenire nella vicenda di Giulio Regeni in cambio della possibilità di risolvere la questione Zaki
Knockin’ on Heaven’s Door
Esattamente cinquant'anni fa ci fu un incontro straordinario tra rock e cinema; tra un'icona del western, il regista Sam Peckinpah, e il menestrello folk, il poeta Bob Dylan. Questa infatti è la storia del film “Pat Garrett and Billy the Kid”, portato al cinema nel 1973 con una colonna sonora country-folk di Bob Dylan pubblicata il 13 luglio del 1973




