La dottrina turca
Negli ultimi anni la Turchia proietta potenza creando un’autonomia strategica che combina intelligence, accordi marittimi e progetti energetici.
Negli ultimi anni la Turchia proietta potenza creando un’autonomia strategica che combina intelligence, accordi marittimi e progetti energetici.
In attesa di capire le prossime mosse della guida spirituale della Repubblica Islamica dell'Iran, Ali Khamenei, la caduta del regime di Bashar al Assad è un terremoto geopolitico che ridefinisce il Medio Oriente e consacra Ankara come il vincitore strategico della crisi siriana, con Teheran e Mosca costrette a incassare una sonora sconfitta.
Di fronte a eventi quotidiani che spesso superano la più fervida immaginazione, nascondere la testa sotto la sabbia per non vedere non giova alla civile evoluzione delle coscienze: è inutile essere in prima fila a gridare “Mai più!”, dopo. La guerra non è fatta di combattimenti, bombe intelligenti e missili ipertecnologici, ma da operazioni di intelligence sul campo e di aiuti alla popolazione per renderla più consapevole dei rischi che comporterebbe una massificazione religiosa integralista. Non sono le bombe la soluzione, sono le persone. Come sempre.