Sed porttitor lectus nibh. Pellentesque in ipsum id orci porta dapibus. Proin eget tortor risus. Vivamus magna justo, lacinia eget consectetur sed, convallis at tellus.

  • Ale­xis Tsi­pras, lea­der della sinistra greca, è stato nominato dai par­titi della sini­stra euro­pea come loro candidato ufficiale alla Commissione Europea. In Italia, Prc, Pdci, Alba e sini­stre varie pro­vano a rian­nu­sarsi dopo i disa­stri elet­to­rali recenti. Con chi starà Vendola e Sel?

  • Si parla del 2014 come l'anno buono per le riforme costituzionali e la nuova legge elettorale. Il presidente Napolitano, facendo gli auguri di Natale alle istituzioni, parla di un nuovo auspicio partendo stavolta da «quel che si muove nella realtà sociale», cioè i forconi, che evidentemente lo preoccupano assai

  • A trent'anni si pensa al primo o addirittura al secondo figlio e si ha già un lavoro e una carriera avviata al successo. Trent'anni sono importanti in tutto il mondo tranne in Italia. In Italia la società è convinta che a trent'anni si è ancora "giovani", si è ancora adolescenti

  • Dopo il discorso da segretario si è votato per i 120 membri della Direzione Nazionale: 16 vicini a Civati, 22 di area Cuperlo, 82 di area Renzi e i membri di diritto. Renzi vuole sconquassare l'iter restringendo i membri di diritto, rottamandoli, asfaltando ancora di più i notabili del PD. Anche questo è cambiamento. Oppure no

  • Dieci legislature alla Camera poi presieduta in piena Tangentopoli. Ministro dell’Interno che si fa scappare Licio Gelli. Eurodeputato, senatore a vita, capo di Stato. Dal Quirinale incarica quattro governi. Questa è la parte più ordinaria della vita politica, cioè della vita di Giorgio Napolitano. L’eccezionale arriva nel 2013

  • Matteo Renzi ha definitivamente bloccato Cuperlo proponendogli un incarico super partes, e nello stesso tempo ha tolto all'area di riferimento l'unica guida in grado di unire le varie anime della corrente; poi ha incontrato Landini della Fiom per la legge sulla rappresentanza sindacale e sul Jobs act

  • Lo spettacolo che sta andando in scena in questi giorni è una tragedia, non una farsa. La farsa sta nel prendere sul serio lo stucchevole galateo istituzionale tirato su da Grillo; i forconi, invece, ricevono un'attenzione addirittura superiore a quel che meritano, ma rappresentano un disagio sociale sempre meno latente pur numericamente ancora limitato

  • Ieri in Transatlantico a Montecitorio i giovani turchi cercavano di convincere Cuperlo che no, un altro correntone come nel terzo congresso DS non s'ha da fare: stop, punto e a capo, non torniamo indietro nel tempo col rischio dell'ennesima scissione. Ma Gianni è plateale: declina, e poi declina e ancora declina la presidenza dell'assemblea offerta da Renzi

  • Nel giorno in cui al governo viene riconfermata la fiducia, Letta attacca i forconi e Grillo sul rischio di un ritorno al Medioevo se si abbandona l'euro. Per il governo non c'è alternativa, specie se anche la Camusso seppellisce lo sciopero generale. È la crisi che è diversa, è la peggiore degli ultimi ottant'anni

  • Il problema non è Grillo, ma chi commenta il suo post contro i giornalisti. Il problema non è il saluto al Duce di Storace, il problema è chi da sotto urla e sbraita per quel saluto. Il problema non è Renzi, ma chi, votandolo, è convinto di aver risolto tutti i problemi. E mi aspetto che Renzi rottami, oltre che D'Alema, l'ambasciatore tedesco Schafers

  • Matteo Renzi, in conferenza stampa al Largo del Nazareno per la prima volta come segretario del Partito Democratico, risponde alle domande dei giornalisti e presenta la squadra che lo affiancherà in segreteria: sette donne e cinque uomini

  • Matteo Renzi ha vinto le primarie del Partito Democratico ed è il nuovo segretario del PD. Nel suo discorso per la vittoria ha detto molte cose importanti, specialmente sull'organizzazione del PD e soprattutto che «questa non è la fine della sinistra: è la fine di un gruppo dirigente della sinistra»