
TUTTA LA (S)CORRETTEZZA DEL MONDO
La politica è un po’ come quel cugino che tutti evitano ai pranzi di Natale: sempre in mezzo, sempre scomodo, e con la tendenza a raccontare pessime barzellette.

La politica è un po’ come quel cugino che tutti evitano ai pranzi di Natale: sempre in mezzo, sempre scomodo, e con la tendenza a raccontare pessime barzellette.
La partita per la legge elettorale, e quindi la sopravvivenza del governo Letta, inizia ufficialmente oggi e durerà, presumibilmente, una ventina di giorni o poco più. Si tratta pertanto di varare la nuova legge entro e non oltre il 25 marzo, data ultima per votare a maggio sia per le europee che per le politiche
Leader si diventa a furor di popolo, con un'elezione o magari perché si riesce a trascinare le masse alla rivoluzione. Il leader può anche essere cooptato, ma poi cammina con le proprie gambe. Gianfranco Fini, ad esempio, capo non lo è mai stato perché la leadership non è mai riuscita a conquistarla sul campo. Lo spietato resoconto di un leader che non lo fu mai e che mai lo diventerà
Grillo dice che bisogna tornare al Mattarellum nudo e crudo - senza premi di maggioranza e senza polifosfati aggiunti - o approvare la riforma che stanno studiando i "100mila certificati" del blog che verrà presentata a breve. In pratica è come dare il Parlamento in mano al dio della guerra: un massacro
Il dato certo è che Renzi ha imposto una road map che finisce col patto di coalizione, ossia quello che in teoria dovrebbe far andare avanti il governo. La priorità resta comunque la legge elettorale. Insomma, la Consulta si sbrighi perché il Pd renziano ha molta fretta
Aldilà delle facili difese per l'uno o per l'altro, mi sembra ridicolo motivare delle dimissioni "irrevocabili" per una battuta - dimenticando che per anni il duo Renzi-Fassina è andato avanti con freddure più o meno pesanti - quando la realtà dice che quella del viceministro all’economia è stata una mossa politica studiata a tavolino, preparata con le interviste dell’ultima settimana che servivano a scaricare su Renzi la responsabilità dell’esecutivo
Come per la legge elettorale, lo strano patto di questa strana maggioranza si è dovuto adattare al giro di boa renziano. È bastato però che il segretario del Pd accennasse semplicemente alla modifica della Bossi-Fini e ad una legge sulle unioni civili, che Alfano si ricordasse di essere ancora l'Angelino custode dell'integralismo medievale. È successo appena Renzi è passato dalle proposte più semplici a quelle più concrete
L'irrilevanza della destra è ormai assoluta. Berlusconi costretto a sperare [...]
Pasticcio Agusta, l’India ritira la commessa da 560 milioni per l'acquisto di 12 elicotteri dal gruppo Finmeccanica
Francesca davanti a sè aveva un'autostrada in discesa, poteva tutto e tutto le sarebbe stato dato. Parlo di Francesca Barracciu, consigliere regionale del PD che a settembre aveva vinto le primarie col 44,3 per cento dei consensi ed era diventata - con tutti i mal di pancia degli alleati di coalizione Sel, Idv e Rossomori - la candidata del centrosinistra alle regionali del 16 febbraio. Ma nell'ultima direzione regionale del 31 dicembre, Francesca ha ritirato la candidatura: «Mi ritiro. So che sto facendo la cosa giusta perché sto salvando il mio partito». La candidata democrat si è ritirata perché la Procura di Cagliari l'ha indagata per peculato, ossia appropriazione indebita di fondi pubblici nell'inchiesta che la procura ha aperto nei confronti di diversi consiglieri regionali di vari schieramenti, sul presunto uso a fini personali dei finanziamenti destinati ai gruppi.
Napolitano conferma nel suo discorso di fine anno la nota [...]
L’anno si chiude con il botto del ministro della Difesa Mario Mauro: diamo agli immigrati la cittadinanza se imbracciano il moschetto. Dopo la missione affaristica della Cavour, l’acquisto di 90 F35 e lo spot «per amare la pace bisogna armare la pace»
Lascio a Evans Pritchard il compito di gufare il 2014. Analisi così - giuste o sbagliate che si rivelino alla fine - valgono il prezzo che i nostri giornali non valgono.