
TUTTA LA (S)CORRETTEZZA DEL MONDO
La politica è un po’ come quel cugino che tutti evitano ai pranzi di Natale: sempre in mezzo, sempre scomodo, e con la tendenza a raccontare pessime barzellette.

La politica è un po’ come quel cugino che tutti evitano ai pranzi di Natale: sempre in mezzo, sempre scomodo, e con la tendenza a raccontare pessime barzellette.
Dopo il discorso da segretario si è votato per i 120 membri della Direzione Nazionale: 16 vicini a Civati, 22 di area Cuperlo, 82 di area Renzi e i membri di diritto. Renzi vuole sconquassare l'iter restringendo i membri di diritto, rottamandoli, asfaltando ancora di più i notabili del PD. Anche questo è cambiamento. Oppure no
Dieci legislature alla Camera poi presieduta in piena Tangentopoli. Ministro dell’Interno che si fa scappare Licio Gelli. Eurodeputato, senatore a vita, capo di Stato. Dal Quirinale incarica quattro governi. Questa è la parte più ordinaria della vita politica, cioè della vita di Giorgio Napolitano. L’eccezionale arriva nel 2013
Matteo Renzi ha definitivamente bloccato Cuperlo proponendogli un incarico super partes, e nello stesso tempo ha tolto all'area di riferimento l'unica guida in grado di unire le varie anime della corrente; poi ha incontrato Landini della Fiom per la legge sulla rappresentanza sindacale e sul Jobs act
Lo spettacolo che sta andando in scena in questi giorni è una tragedia, non una farsa. La farsa sta nel prendere sul serio lo stucchevole galateo istituzionale tirato su da Grillo; i forconi, invece, ricevono un'attenzione addirittura superiore a quel che meritano, ma rappresentano un disagio sociale sempre meno latente pur numericamente ancora limitato
Ieri in Transatlantico a Montecitorio i giovani turchi cercavano di convincere Cuperlo che no, un altro correntone come nel terzo congresso DS non s'ha da fare: stop, punto e a capo, non torniamo indietro nel tempo col rischio dell'ennesima scissione. Ma Gianni è plateale: declina, e poi declina e ancora declina la presidenza dell'assemblea offerta da Renzi
Nel giorno in cui al governo viene riconfermata la fiducia, Letta attacca i forconi e Grillo sul rischio di un ritorno al Medioevo se si abbandona l'euro. Per il governo non c'è alternativa, specie se anche la Camusso seppellisce lo sciopero generale. È la crisi che è diversa, è la peggiore degli ultimi ottant'anni
Il problema non è Grillo, ma chi commenta il suo post contro i giornalisti. Il problema non è il saluto al Duce di Storace, il problema è chi da sotto urla e sbraita per quel saluto. Il problema non è Renzi, ma chi, votandolo, è convinto di aver risolto tutti i problemi. E mi aspetto che Renzi rottami, oltre che D'Alema, l'ambasciatore tedesco Schafers
Matteo Renzi, in conferenza stampa al Largo del Nazareno per la prima volta come segretario del Partito Democratico, risponde alle domande dei giornalisti e presenta la squadra che lo affiancherà in segreteria: sette donne e cinque uomini
Matteo Renzi ha vinto le primarie del Partito Democratico ed è il nuovo segretario del PD. Nel suo discorso per la vittoria ha detto molte cose importanti, specialmente sull'organizzazione del PD e soprattutto che «questa non è la fine della sinistra: è la fine di un gruppo dirigente della sinistra»
Molti di voi, me compreso, hanno messo a disposizione tutto quello che avevano, ogni briciolo di entusiasmo e di energia, la credibilità e la passione per qualcosa che reputano importante. So che non è molto, ma fidatevi, domani andate a votare e giocatevi due euro sulla ruota del PD. Ne vale la pena
Le primarie non solo per il Pd, ma anche la Lega Nord le ha organizzato per scegliere il nuovo segretario che sostituirà Roberto Maroni, attualmente presidente della Regione Lombardia
Esiste una sola strada che obbedisca alla logica: tornare al punto fermo precedente, e cioè il Mattarellum. Oppure far finta di nulla e farfugliare qualche arzigogolo per far sì che nessuno nel Palazzo ci rimetta troppo