
TUTTA LA (S)CORRETTEZZA DEL MONDO
La politica è un po’ come quel cugino che tutti evitano ai pranzi di Natale: sempre in mezzo, sempre scomodo, e con la tendenza a raccontare pessime barzellette.

La politica è un po’ come quel cugino che tutti evitano ai pranzi di Natale: sempre in mezzo, sempre scomodo, e con la tendenza a raccontare pessime barzellette.
Alfano darà vita alla «più grande novità della politica», che [...]
Trentacinque deputati, di cui diciassette leghisti, ricorrono a vie legali per la stretta alle loro pensioni predisposte dal governo Monti. Tra i firmatari anche esponenti di Pd, Pdl, Fli, Verdi e Rifondazione.
Presentato il Documento di Economia e Finanza. Evitato il rischio di finire come la Grecia, ma non ci sarà crescita fino al 2013. Lo ha detto il premier Monti alla conferenza stampa di presentazione del DEF 2012.
Un nuovo vertice tra ABC e Monti per dar fiducia al governo nei ddl su lavoro, misure per la crescita, provvedimenti sulla giustizia, intervento sulla Rai. Ma è proprio sulla tv di Stato che nascono i problemi.
Cancellare del tutto i finanziamenti pubblici ai partiti già drasticamente tagliati dalle manovre 2010-2011 sarebbe un errore drammatico, che punirebbe tutti allo stesso modo e metterebbe la politica nelle mani delle lobbies.
All'interno del Carroccio convivono quasi decorosamente due partiti in uno: quello dei conservatori bossiani, e quello dei rottamatori maroniani. Maroni si sente sempre più leader, ma Bossi non sta con le mani in mano.
Ci voleva un tipo da bar, senza solidi studi, per dare voce alla pancia profonda delle valli lombarde o venete, che la Dc non aveva mai del tutto sopita. Ora, finito il suo leader, il Carroccio ha ancora un futuro?
Casini ha pronto il Partito della Nazione senza Fini e senza l'appoggio di Pd e Pdl. Il sogno del Quirinale rimane il principale obiettivo.
Voto unanime del Consiglio federale riunito a via Bellerio. L' unico che non ha votato, secondo le indiscrezioni, è stato Bossi
Nella cassaforte dell'ex tesoriere della Lega è stato trovato un fascicolo "The family". Oggi consiglio federale con le possibili dimissioni di Bossi e l'arrivo di un reggente.
Varata la riforma del lavoro e modificato l'articolo 18 con il reintegro da parte del giudice per i licenziamenti economici non motivati. Dura critica delle imprese. Monti: "una riforma di rilievo storico per l'Italia che porterà crescita e occupazione". No comment dalla Cgil.
Lo rivela uno studio pubblicato dalla Banca d'Italia: più favorite le famiglie composte anziani che i nuclei giovani