La grande illusione del libero mercato trumpiano
Trump non è mai stato un liberista: la sua idea di economia è autoritaria e concentrata nelle mani di chi comanda, che decide tutto in solitaria.
Trump non è mai stato un liberista: la sua idea di economia è autoritaria e concentrata nelle mani di chi comanda, che decide tutto in solitaria.
Se ne esce solo ricostruendo argini civili e politici: senza indignazione collettiva la violenza resta linguaggio accettato.
Nell’era dei big data, il software di Palantir è in grado di incrociare le informazioni per anticipare i comportamenti delle persone prima che agiscano.
Il nuovo accordo sui dazi UE-USA mostra una UE fragile e divisa, costretta a cedere a Trump e ad accontentarsi del male minore, senza vere contromosse.
Medvedev si è lasciato alle spalle i toni da riformista e oggi veste i panni del falco, agitando lo spettro nucleare per tornare al centro della scena.
Ma soprattutto: sono davvero così “rare”? La spiegazione definitiva all'enigma del secolo.
Yan Xuetong invita la Cina a guidare con regole e moralità per superare la crisi di leadership e l’instabilità globale causata dagli Stati Uniti.
Trump ha trasformato le indagini federali in uno strumento politico. In questo schema, la punizione non arriva alla fine. La punizione è l’indagine stessa.
Trump ferma la guerra tra Iran e Israele con un cessate il fuoco via social. Il conflitto si congela, ma resta aperto. La pace, stavolta, è una decisione unilaterale.
L’offensiva israeliana complica i rapporti con i Paesi arabi e spiazza l’opinione pubblica americana, ma si inserisce in una visione del potere globale che Trump sembra ormai aver fatto propria.
Israele ha colpito l’Iran puntando a indebolirne il regime. Ma la risposta di Teheran e l’assenza di una mediazione americana aprono scenari pericolosi: Trump potrebbe attaccare già oggi.
La Cina cresce, ma in modo squilibrato. Xi rafforza il controllo interno, Trump rilancia la sfida commerciale e l’Europa prova a non restare schiacciata.