Il voto americano spiegato facile
Il giorno del voto, i 270 grandi elettori, la regola del Winner takes all, gli stati chiave, chi sono i candidati, quando sapremo chi ha vinto, quali stati hanno sempre votato per lo stesso partito... Insomma, tutto, ma proprio tutto per arrivare preparatissimi al 5 novembre e sapere come funzionano le elezioni presidenziali americane.
Non sono elezioni normali
È una campagna come mai se ne sono viste prima. Da un lato c’è un candidato accusato di aver tentato di ribaltare i risultati delle precedenti elezioni; dall’altro, una vicepresidente che chiude la campagna proprio nel luogo simbolo di quell’insurrezione. E gli elettori americani non dovrebbero farsi un'opinione sul fatto che il prossimo presidente possa usare il potere esecutivo per imprigionare i nemici politici.
Images and Words, il fascino del prog-rock dei Dream Theater
Amati alla follia o odiati fino alla morte. I Dream Theater hanno la colpa di aver gettato le basi del prog metal e segnato un'intera generazione di musicisti. La band ha alternato album che hanno fatto la storia a lavori che hanno lasciato la bestemmia in gola. Eppure, su una cosa tutti concordano: Images and Words è il loro capolavoro.
Il carnevale MAGAverse di New York
L'evento di domenica a New York è stato una cornucopia di crudezza, punteggiata da quel tipo di linguaggio che una volta sarebbe stato impensabile per un raduno tenuto per promuovere la candidatura di un aspirante presidente degli Stati Uniti: la parola “fuck” risuonava ovunque, il dito medio era l'unico usato, e l’allusione esplicita al sesso orale con la vicepresidente Kamala Harris è stata la più applaudita.



