La dottrina turca
Negli ultimi anni la Turchia proietta potenza creando un’autonomia strategica che combina intelligence, accordi marittimi e progetti energetici.
Negli ultimi anni la Turchia proietta potenza creando un’autonomia strategica che combina intelligence, accordi marittimi e progetti energetici.
Il riconoscimento della Palestina è un atto politico necessario per riaffermare un principio e per interrompere la delegittimazione del popolo palestinese.
Nell’era dei big data, il software di Palantir è in grado di incrociare le informazioni per anticipare i comportamenti delle persone prima che agiscano.
Perché è diventato ciò che è oggi e, soprattutto, quanto è vera la narrazione israeliana su Hamas e quanto invece è propaganda.
Trump ferma la guerra tra Iran e Israele con un cessate il fuoco via social. Il conflitto si congela, ma resta aperto. La pace, stavolta, è una decisione unilaterale.
L’offensiva israeliana complica i rapporti con i Paesi arabi e spiazza l’opinione pubblica americana, ma si inserisce in una visione del potere globale che Trump sembra ormai aver fatto propria.
Israele ha colpito l’Iran puntando a indebolirne il regime. Ma la risposta di Teheran e l’assenza di una mediazione americana aprono scenari pericolosi: Trump potrebbe attaccare già oggi.
La tregua a Gaza serve a chi comanda, non a chi subisce. I civili restano ostaggi, mentre Israele e Hamas consolidano il loro potere sull’immobilismo.
L’Occidente continua a parlare di “sostegno a Israele” come se si trattasse ancora di un alleato che condivide i propri valori. Ma quei valori, oggi, sembrano piegati, svuotati, ridotti a giustificazione per l’indicibile. E la domanda che resta, urgente, è: fino a quando continueremo a chiamare democrazia un governo che dichiara apertamente di voler svuotare una terra dalla sua gente? Perché quella di Gaza non è più una guerra, è un genocidio.
La tregua tra Israele e Hezbollah è un breve respiro in una regione abituata a vivere in apnea. Frutto di pressioni, compromessi e un’inedita combinazione tra la diplomazia di Biden e la retorica incisiva di Trump, questo cessate il fuoco è il primo passo verso un equilibrio instabile, ma necessario, per guardare oltre il conflitto e verso Gaza.
Yahya Sinwar, leader di Hamas, è stato ucciso dall’esercito israeliano il 16 ottobre 2024 nel sud di Gaza. Considerato il responsabile dell’attacco del 7 ottobre 2023, in cui più di 1.200 persone sono state uccise e circa 250 prese in ostaggio, la sua morte rappresenta un momento decisivo nella guerra che ha devastato Gaza.
Gli eventi del 7 ottobre 2023 hanno scatenato in Medio Oriente un terremoto sia geopolitico che economico. L’attacco e la violenta reazione israeliana su Gaza e in Cisgiordania hanno innescato un’escalation su più fronti: dallo Yemen al Libano, fino all’Iran, ridefinendo equilibri e strategie, con un futuro ancora incerto e in piena evoluzione.