La conferenza stampa di Matteo Renzi dopo l’incontro con Berlusconi
La conferenza stampa del segretario del Pd, Matteo Renzi, dopo l'incontro con Silvio Berlusconi di oggi pomeriggio nella sede del Partito Democratico
La conferenza stampa del segretario del Pd, Matteo Renzi, dopo l'incontro con Silvio Berlusconi di oggi pomeriggio nella sede del Partito Democratico
Mentre Renzi si avvia ad incontrare il Cavaliere oggi pomeriggio al Nazareno, le analisi di convenienza di tutti gli attori in causa suggeriscono che le prime avvisaglie di rottura ci sono tutte. Di Renzi per la legge elettorale, di Letta per non dover lasciare Palazzo Chigi, di Alfano per non scomparire definitivamente, di Berlusconi che si augura un rientro dalla porta principale
Alla direzione nazionale di ieri Matteo Renzi mette in gioco la sua faccia e quella del Pd. È l’Armageddon della svolta, prima dell'incontro con Berlusconi - che probabilmente avverrà oggi - su legge elettorale, riforma del Titolo V e riforma del Senato. Rischia anche Letta, naturalmente. E Alfano, che il presidente del Consiglio continua a tutelare per tutelare il governo
I 150 euro mensili che il ministro Saccomanni intendeva prelevare forzosamente per gli scatti del 2013, rimarranno nelle baste paga del personale scolastico e i soldi verranno presi dal Mof, il miglioramento dell’offerta formativa. I tagli alla scuola, dunque, non verranno pagati da chi ci lavora ma dalle attività che servono a tenerla in piedi
Dato che il reato di clandestinità è contemplato negli ordinamenti di altri stati occidentali liberi, propongo di introdurre pure la pena di morte, visto che viene contemplata in sette stati occidentali considerati, appunto, liberi
Cento anni fa, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, i partiti dell'Internazionale socialista votarono per finanziare i crediti di guerra. Gli italiani, come al solito alla ricerca di una inesistente terza via tra guerra e pace, inventarono lo slogan "né aderire né sabotare" che, insieme a tengo famiglia, dovrebbe campeggiare sul tricolore
Nel prossimo cda Fiat del 29 gennaio, il primo dopo l'acquisizione del 100% di Chrysler, verrà confermato Sergio Marchionne per i prossimi tre anni e che la sede operativa verrà spostata da Torino all'Olanda o negli Stati Uniti
Le motivazioni depositate ieri dalla Consulta sull’incostituzionalità del Porcellum, malgrado ribadiscano la perfetta legittimità del Parlamento in carica, dicono che la legge elettorale ha compresso la libertà di voto e va cambiata. Basterebbe correggere quel che resta del Porcellum in senso maggioritario, ovvero tornare al proporzionale del Mattarella senza grossi premi di maggioranza perché incostituzionali
Saranno pure quattro gatti spelacchiati e si può pure dubitare sulla trasparenza delle operazioni, però gli iscritti al Movimento 5 Stelle oggi hanno avuto la possibilità di scegliere su un tema esplosivo come l'immigrazione clandestina. Quei quattro gatti hanno dato prova che i temi importanti si possono risolvere
Una moneta unica che tenga assieme economie che necessitano le oscillazioni del cambio al 50 per cento sembra una pazzia, ma con l'intera Eurozona in surplus, è l'unica arma contro il fantasma dell'inflazione
Secondo l'ultimo rilevamento di Bankitalia, a novembre dell'anno scorso i prestiti bancari ai privati sono calati del 4.3% su base annua; in un altro studio, Confindustria ha calcolato che per le imprese il calo è stato del 10.5% e che la tendenza per il 2014 è di un ulteriore contrazione dell'1%. Confindustria conferma però che dal 2015 le banche dovrebbero riprendere a prestar soldi. In ogni caso l'aumento non potrà soddisfare il fabbisogno finanziario perché servono investimenti per 90 miliardi in cinque anni. Soldi che, al momento, non ci sono
Tutte le ipotesi e le simulazioni di legge elettorale sono insensate - diceva Panebianco qualche settimana fa sul Corriere - perché l'elettore reagisce con pazienza alla diversa ristrutturazione e modulazione politica con cui viene chiamato alle urne, in base alla storia attuale e agli stimoli che da essa ne riceve. Fondamentalmente è vero; non è chiaro però il motivo per il quale non si possano fare simulazioni del comportamento di voto tenendo conto delle varie ipotesi di legge elettorale. Naturalmente non saranno certificati perché non si terrà conto di molteplici fattori, ma le simulazioni tendono a interpretare le conseguenze non a garantirne l'esatta entità