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Il decennio che ha rotto il mondo
Ho scritto un nuovo libro, si intitola “Il decennio che ha rotto il mondo” e racconta come la civiltà occidentale stia scivolando verso un baratro perfettamente leggibile. Su Amazon dal 19 dicembre.
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Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca – Il libro
Ho scritto un libro sulle presidenziali americane del 2024, le più polarizzate di sempre. Il libro analizza le cause e le conseguenze di questa divisione, esplorando l’impatto di Trump sulla politica, sulla società e sulla democrazia stessa. Attraverso un racconto dettagliato e riflessivo, cerco di offrire uno strumento chiaro per comprendere il panorama politico attuale, per fornire un’analisi approfondita e stimolare una riflessione sul futuro della democrazia.
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Trump contro l’Unione Europea, di nuovo
Trump riapre lo scontro con l’UE mentre la sua economia scricchiola. L’Europa, divisa e prudente, rischia di subire una nuova stagione di ritorsioni.
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Da fabbrica del mondo a superpotenza dell’innovazione
La Cina non è più solo la fabbrica del mondo: ora innova, forma e crea i suoi brand globali.
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Alleati ma non alleati
Quando una potenza come gli Stati Uniti decide di riscrivere le coordinate di chi considera alleato e chi avversario, produce inevitabilmente uno shock.
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La dottrina turca
Negli ultimi anni la Turchia proietta potenza creando un’autonomia strategica che combina intelligence, accordi marittimi e progetti energetici.
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Il Vangelo America First
La Chiesa incrina il lasciapassare religioso di Trump e sulle deportazioni sceglie le parole del Vangelo. Le chiavi del Paradiso non seguono i sondaggi.
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Sliding doors
Le parole di Trump funzionano perché i Democratici, nel correggere gli errori del passato, ne hanno creati di nuovi. E ora lui sfrutta proprio le loro falle.
TUTTO IL RESTO
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L’Armageddon della svolta
Alla direzione nazionale di ieri Matteo Renzi mette in gioco la sua faccia e quella del Pd. È l’Armageddon della svolta, prima dell’incontro con Berlusconi – che probabilmente avverrà oggi – su legge elettorale, riforma del Titolo V e riforma del Senato. Rischia anche Letta, naturalmente. E Alfano, che il presidente del Consiglio continua a tutelare per tutelare il governo
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Quello che sulla scuola non dicono
I 150 euro mensili che il ministro Saccomanni intendeva prelevare forzosamente per gli scatti del 2013, rimarranno nelle baste paga del personale scolastico e i soldi verranno presi dal Mof, il miglioramento dell’offerta formativa. I tagli alla scuola, dunque, non verranno pagati da chi ci lavora ma dalle attività che servono a tenerla in piedi
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Liberi di…
Dato che il reato di clandestinità è contemplato negli ordinamenti di altri stati occidentali liberi, propongo di introdurre pure la pena di morte, visto che viene contemplata in sette stati occidentali considerati, appunto, liberi
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La farsa tragica
Cento anni fa, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, i partiti dell’Internazionale socialista votarono per finanziare i crediti di guerra. Gli italiani, come al solito alla ricerca di una inesistente terza via tra guerra e pace, inventarono lo slogan “né aderire né sabotare” che, insieme a tengo famiglia, dovrebbe campeggiare sul tricolore
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Fiat voluntas tua
Nel prossimo cda Fiat del 29 gennaio, il primo dopo l’acquisizione del 100% di Chrysler, verrà confermato Sergio Marchionne per i prossimi tre anni e che la sede operativa verrà spostata da Torino all’Olanda o negli Stati Uniti
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Tutti legittimati a fare
Le motivazioni depositate ieri dalla Consulta sull’incostituzionalità del Porcellum, malgrado ribadiscano la perfetta legittimità del Parlamento in carica, dicono che la legge elettorale ha compresso la libertà di voto e va cambiata. Basterebbe correggere quel che resta del Porcellum in senso maggioritario, ovvero tornare al proporzionale del Mattarella senza grossi premi di maggioranza perché incostituzionali
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Checché ne vogliano dire tutti
Saranno pure quattro gatti spelacchiati e si può pure dubitare sulla trasparenza delle operazioni, però gli iscritti al Movimento 5 Stelle oggi hanno avuto la possibilità di scegliere su un tema esplosivo come l’immigrazione clandestina. Quei quattro gatti hanno dato prova che i temi importanti si possono risolvere
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Il fantasma dell’inflazione
Una moneta unica che tenga assieme economie che necessitano le oscillazioni del cambio al 50 per cento sembra una pazzia, ma con l’intera Eurozona in surplus, è l’unica arma contro il fantasma dell’inflazione
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La sofferenza del credit crunch
Secondo l’ultimo rilevamento di Bankitalia, a novembre dell’anno scorso i prestiti bancari ai privati sono calati del 4.3% su base annua; in un altro studio, Confindustria ha calcolato che per le imprese il calo è stato del 10.5% e che la tendenza per il 2014 è di un ulteriore contrazione dell’1%. Confindustria conferma però che dal 2015 le banche dovrebbero riprendere a prestar soldi. In ogni caso l’aumento non potrà soddisfare il fabbisogno finanziario perché servono investimenti per 90 miliardi in cinque anni. Soldi che, al momento, non ci sono
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Chi vince e chi perde con una nuova legge elettorale
Tutte le ipotesi e le simulazioni di legge elettorale sono insensate – diceva Panebianco qualche settimana fa sul Corriere – perché l’elettore reagisce con pazienza alla diversa ristrutturazione e modulazione politica con cui viene chiamato alle urne, in base alla storia attuale e agli stimoli che da essa ne riceve. Fondamentalmente è vero; non è chiaro però il motivo per il quale non si possano fare simulazioni del comportamento di voto tenendo conto delle varie ipotesi di legge elettorale. Naturalmente non saranno certificati perché non si terrà conto di molteplici fattori, ma le simulazioni tendono a interpretare le conseguenze non…
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Il gigante e la bambina
In un paese normale, quando un ministro abusa della carica che ricopre per favorire i parenti, prima chiede scusa e poi si dimette. Nel nostro paese invece, l’ipotetico ministro non solo non si dimette, ma addirittura continua ad esercitare pressioni usando modi e linguaggio da boss
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All’ombra dell’ultimo sole
Letta e Renzi si sono visti di primo mattino, soddisfatti di un’intesa raggiunta che non vuol dire praticamente nulla. Nel concreto i motivi di frizione tra il presidente del Consiglio e il segretario del Pd restano esattamente uguali a prima, a cominciare dalla rapidità con cui la legge elettorale dev’essere approvata dal Parlamento








