L’autunno della DDR, l’ultima spallata al Muro
Nell’autunno del 1989, la perestroika di Gorbaciov soffiava su tutta Europa e la Germania dell’Est iniziava a spezzare le catene del regime. A Berlino, l’oppressione si trasformò in un’urgenza collettiva di libertà: un movimento pacifico e potente si diffuse nelle piazze, nelle chiese, nei teatri e nei gruppi di opposizione che nascevano uno dopo l’altro. Ma la libertà tanto cercata ha lasciato cicatrici ben visibili.
Come hanno votato gli americani
I tre momenti determinanti di queste elezioni: Trump ha ottenuto 312 grandi elettori e tutti e sette gli stati in bilico; i Democratici subiscono perdite in aree urbane e stati blu, e il sostegno ispanico per Trump tocca il 46% segnando una rilevante svolta verso il riallineamento demografico. In altre parole, il mandato politico di Trump è oggi molto più forte di otto anni fa.
Analisi semiseria del massacro democratico
Da bravo uomo di sinistra, eccomi qua, pronto a fare l'analisi della sconfitta dei democratici americani nello stile della più classica tradizione italiana: esami rigorosi, riflessioni profonde e, ovviamente, grandi promesse sul "faremo meglio la prossima volta". Perché si sa, nell'analizzare le sconfitte a noi di sinistra la destra ce spiccia casa...
Il volto nuovo dell’America
Le elezioni del 2024 hanno esposto tensioni profonde: Trump ha costruito il suo consenso incarnando la figura del perseguitato e dell’outsider, sfruttando il malcontento diffuso. La campagna di Kamala Harris, pur efficace e incisiva, ha faticato a mobilitare gli elettori, in particolare le minoranze, lasciando spazio a un ritorno della narrazione populista e autoritaria.





