
TUTTA LA (S)CORRETTEZZA DEL MONDO
La politica è un po’ come quel cugino che tutti evitano ai pranzi di Natale: sempre in mezzo, sempre scomodo, e con la tendenza a raccontare pessime barzellette.

La politica è un po’ come quel cugino che tutti evitano ai pranzi di Natale: sempre in mezzo, sempre scomodo, e con la tendenza a raccontare pessime barzellette.
I sindacati hanno esalato le loro quattro ore di sciopero contro la legge di stabilità; Fassina dice di voler abbattere i vincoli di sproporzione ma in realtà indica la strada per una sostanziale liquidazione del sindacato. Come se con Camusso, Bonanni e Angeletti ce ne fosse davvero bisogno
Mario Monti si è dimesso da Scelta Civica. Il senatore a vita ha abbandonato il movimento che doveva essere la terza gamba della Repubblica, adesso dovrà riposizionarsi nel gruppo misto. È la schizofrenica partecipazione a questa legislatura delle larghe intese: se si sta insieme ci si divide, se ci si divide si sta al governo
Tra qualche ora sapremo che cosa il governo ci riserva nella legge di stabilità. Sappiamo già da qualche giorno, ma in verità da sempre, che nessuno ne sarà contento. Tutti parleranno di una altra occasione sprecata
In un mondo in cui il Pil è immensamente più grande e i super ricchi sempre più faraonici, siamo nella posizione in cui i servizi ai cittadini devono contrarsi perché chi ha la disponibilità non deve più pagare per chi non ce l'ha. È lo stesso discorso del Tea Party americano e delle due destre di Revelli
È ripreso alla Camera la discussione sulla legge che regola il finanziamento pubblico ai partiti. Firmata dal ministro Quagliariello e dallo stesso premier Enrico Letta, la legge ha molte lacune soprattutto sulla trasparenza dei bilanci e sulle donazioni da parte dei privati
La diretta streaming dal centro congressi della Fiera del Levante di Bari dove Matteo Renzi sta per aprire la campagna per la segreteria del Partito Democratico
Le politiche del "pronti a tutto per l'Euro" di Draghi hanno fatto sì che il primo partito di Francia nei sondaggi è quello di Marine Le Pen. Finché sono solo vite spezzate di disoccupati o falliti, li può considerare effetti collaterali, ma quando diventano movimento politico ignorarle può essere l’inizio della fine
Penso ad un Partito Democratico con gente nuova, giovani amministratori e trentenni con la passione per la politica. Persone ancora motivate e dalle idee meno radicate al conservatorismo come lo sono gli attuali dirigenti. Pensateci anche voi. Pensateci e poi votate per Pippo Civati
L’ultimo trucco contabile che il tecnico Saccomanni e il governo Letta stanno perpetrando ai nostri danni, si annida in una tabella del DEF, gli indicatori di finanza pubblica
Quante decine di migliaia di persone rischiano di vedere compromessa la loro situazione solo per essere involontariamente associati a quella di Berlusconi: il tema del sovraffollamento delle carceri è un tema di dignità del paese, non l'interesse personale di un unico personaggio seppur importante, ma condannato
Cosa me ne importa che sia finito il ventennio berlusconiano se continuiamo a dire che il welfare state, la spesa pubblica, ci trascina a fondo: la battaglia degli economisti è finita con la disfatta della politica di destra, ma gli unici che non se ne sono accorti sono i politici della sinistra
Dopo la tragedia di Lampedusa si è riaperta la polemica sulla legge contro l'immigrazione varata nel 2002 dal secondo governo Berlusconi. La norma ha modificato e sostituito la precedente legge Turco-Napolitano, ad ha da subito scatenato polemiche perché restrittiva nei confronti degli immigrati