Diluvio, il nuovo romanzo di Stephen Markley
Diluvio, l’imponente romanzo distopico di Stephen Markley, è un’esperienza che ti travolge, ti esaurisce e ti lascia pieno di domande: immagina gli Stati Uniti nei prossimi quindici anni, tra ecoterrorismo e rivolte, tracciando un ritratto di un paese fragile e paralizzato da politici incapaci di affrontare il cambiamento climatico e il futuro della specie umana.
Chi controlla il futuro?
Fino a qualche anno fa, parlare di Intelligenza Artificiale Generale sembrava roba da film più vicina a Terminator che alla realtà. Invece oggi quel futuro non sembra più così lontano, e inizia a farsi largo anche un’idea ancora più ambiziosa, quasi incredibile: l’Intelligenza Artificiale Superiore, l’ASI. Non si parla più di se, ma di quando. Avete presente “Stay hungry, stay foolish”? Proprio quello.
Trump che fa Trump
Trump rimane uno dei più intriganti paradossi della politica americana. Ha affrontato tre campagne presidenziali ed è stato oggetto di infinite analisi e dibattiti. Eppure, non abbiamo ancora capito perché piaccia tanto, cosa rappresenti il suo consenso, e se c'è un metodo dietro la sua follia. Sono pochi i leader di cui si parla tanto, ancora meno quelli che riescono a sfuggire alla comprensione come riesce a Trump.
Il silenzio della fine
Putin ha trasformato la guerra in Ucraina in un confronto globale tra la Russia e l’Occidente, opposte non solo su interessi territoriali ma su visioni del mondo inconciliabili. L’equilibrio del terrore nucleare, garantito in passato dal senso del limite, è svanito, e l’atomica da tabù assoluto è diventata una minaccia quotidiana. Questo cambio di paradigma rende il conflitto ancora più pericoloso, avvicinando l’impensabile: un’esplosione non lascerebbe né vincitori né vinti, solo il silenzio della fine.





